10 - Alitalia, un'occasione perduta

Dalla storica decisione di cedere il controllo dello Stato sulla compagnia – dicembre 2006 – al fallimento della trattativa con Air France – aprile 2008 – questa sezione documenta le tappe di una ‘occasione perduta’. Essa racconta le due procedure di vendita non andate a buon fine; i condizionamenti reciproci di politica ed economia; il ritiro di concorrenti all’ultimo minuto; lo stupefacente comportamento dei sindacati; i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato di pretendenti esclusi; la richiesta di maxi-risarcimenti avanzata dalal Sea; la strumentalizzazione della vicenda a fini elettorali.

Gli eventi mostrano che vi è stata una “drammatica e sorprendente perdita dei senso della realtà. Hanno giocato tutti a brinkmanship”, la politica dei rischio calcolato. (Financial Times, marzo 2008). Di qui l’ultimo, pressante appello a un “fatto nuovo” (aprile 2008), con cui il Ministro chiese ai sindacati un “passo avanti” per chiudere la trattativa con Air France. L’alleanza coni Francesi avrebbe garantito ad Alitalia, senza oneri per i contribuenti e con un numero limitato di esuberi e di aerei a terra, un futuro sereno e di lungo periodo nel primo gruppo mondiale di trasporto aereo.

Dopo l’occasione mancata, nel giro di pochi mesi, a fine agosto 2008, la compagnia venne commissariata con una legge speciale che sospendeva le norme del codice civile, per passare poi a una soluzione che ne riduceva notevolmente la dimensione, costava sacrifici ingenti ai lavoratori e somme elevate ai contribuenti. Oggi, la difficile situazione di Alitalia è sotto gli occhi di tutti.

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